Il massacro di Aigues-Mortes, che il 17 agosto 1893 costò la vita a nove operai italiani linciati da una folla inferocita, rappresenta un episodio capitale nella storia dei rapporti tra l'Italia e la Francia. «Il libro di Enzo Barnabà è una boccata d’ossigeno. Perché solo ricordando che siamo stati un popolo di emigranti vittime di odio razzista, come ha fatto il vescovo di Padova denunciando “segni di paura e di insicurezza che talvolta rasentano il razzismo e la xenofobia, spesso cavalcati da correnti ideologiche e falsati da un'informazione che deforma la realtà”, si può evitare che oggi, domani o dopodomani si ripetano altre cacce all’uomo. Mai più Aigues-Mortes. Mai più» (dalla prefazione di Gian Antonio Stella).
«Il merito e il pregio del lavoro di Enzo Barnabà consiste nell'averci dato finalmente una precisa, puntuale ricostruzione di un fatto per tante ragioni memorabile e nell'indurci a essere vigili nella realtà di oggi» (dall’introduzione di Alessandro Natta).
Il massacro di Aigues-Mortes - 1893
Il saggio di Enzo Barnabà- Infinito edizioni
Prefazione di Gian Antonio Stella
Introduzione di Alessandro Natta
Pagine: 160
Prezzo: euro 12.00
In libreria da: ottobre 2008
Milleproroghe: Vincenzo Vita, 30 milioni in più a editoria, 15 milioni tv locali
Saviano e la macchina del fango. Il processo di Milano non viola la Privacy
Manca un punto al decalogo di Bonaiuti: la regolazione del mercato pubblicitario
Su diritto d'autore e regolamento Agcom
L’Aquila “Volta la carta” per riportare al centro dell’interesse la ricostruzione culturale
Nuove intimidazioni a Nello Rega
Manifesto degli economisti sgomenti
Angelo Rossi. Gramsci da eretico a icona
Sergio Lenci, Colpo alla Nuca, Il Mulino, Bologna 2010
Dubai Confidential (di Sergio Nazzaro)
Setola uccide, Vassallo parla: nel mirino camorristi e politici
Dunja Bandnjevic: esistono ancora due Europe
La direttiva sui servizi di media audiovisivi ( Roberto Mastroianni)
L'Italia del "Federalismo criminale"
Sotto un cielo stellato ( di Lorenzo Tibaldo)
Mafia e Stato: Paolo Bellini, lâ??amico di Antonino Gioè ( di Stefania Limiti)



